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UNA NUOVA IDENTITÀ DI CUCINA

Incontriamoci a tavola

Incastonata tra la natura verdeggiante friulana e le mura del castello, all’interno delle sale risalenti al 1400, nel giardino terrazzato che affaccia sui paesaggi collinari, La Taverna ti aspetta con una nuova identità, un nuovo menù e un nuovo staff di sala e di cucina.

IL BISTROT

Le radici del castello

Un locale “senza guanti bianchi”, dove prendersi una pausa tutti i giorni come nelle occasioni più speciali, inebriati da una cucina che mescola la memoria del gusto con percezioni sensoriali inaspettate, per offrirti un’esperienza gustativa fortemente identitaria, sorprendente, come il luogo in cui si trova.

Un bicchiere di vino rosso si trova davanti a un piatto bianco con un piatto gourmet, forse un risotto, su una tovaglia bianca in un ambiente con luci soffuse.

LA FILOSOFIA

Il futuro nel passato

Incorniciato nell’orangerie del castello, lì dove un tempo venivano lasciati riposare gli agrumi raccolti in estate, oggi l’operosità di sala e cucina ha preso dimora, in un “giardino d’inverno” accogliente e raffinato, arricchito da una vista sulle colline che non conosce mezze stagioni.

Primo piano di un piatto da gourmet che presenta rondelle di cibo scottate, guarnite con panna, erbe, baccelli di piselli e piccoli funghi, servite in una ciotola poco profonda con un brodo chiaro. Un edificio a due piani ricoperto di edera verde, con balconi in legno e siepi ordinate nel giardino. Il fogliame autunnale aggiunge colori caldi alla scena.

LA CANTINA

Questione di etichette

Un viaggio che nasce dal territorio del Friuli Venezia Giulia tra i suoi piccoli produttori, per accompagnare tra vitigni d’Italia, di Francia, Sud Africa, Nuova Zelanda e Giappone. L’antica cantina, con il suo pozzo del 1400, è un ponte sospeso nello spazio e nel tempo, dove cenare tra le oltre milleseicento etichette che fanno da scenografia, restando protagoniste indiscusse della scena.

Una cantina accogliente e poco illuminata con pareti in pietra, travi in legno e scaffali pieni di bottiglie di vino. Al centro si trovano un tavolino e delle sedie sotto una luce sospesa.

– LA PASQUA – 05.04.2026

BENVENUTO DELLA CUCINA

Raviolo fritto di vitello tonnato

Parmigiana e bufala affumicata

Tartelletta, ricotta al polline e piccione

ANTIPASTO

Uovo e asparagi alla coque con tartufo nero

PRIMO

Risotto al fieno, sclopit, formaggio d’asino e tartare di agnello

SECONDO

Costoletta di agnello panata, cima di rapa, scamorza affumicata di Agerola e zest di limone

PRE-DESSERT

Takoyaki ripieno di yuzu e vaniglia

DESSERT

Colomba artigianale, chantilly al Piccolit

Coccole finali

80€/persona

Coperto e acqua inclusi

Un poster beige con un braccio tatuato che versa del liquido in una ciotola. Il testo recita: